Billonia: la crochet artist catanese che fa rivivere la leggenda

Si chiama Linda Pistorio e a soli 17 anni ha dato vita a Billonia – Creations Made with // love, il brand con il quale esprime la sua personalità vivace e condivide con il mondo la sua passione e abilità nell’arte del crochet attraverso coloratissimi fiori realizzati a mano all’uncinetto.
Creazioni uniche che, nelle intricate texture dei fili che si susseguono, nell’esplosione di colori dalle nuances pop e nelle finiture curate magistralmente, custodiscono antichi mestieri ormai dimenticati, il calore delle tradizioni di famiglia, la magia delle antiche leggende metropolitane, l’entusiasmo della giovinezza e tutta la meraviglia del mondo visto con gli occhi curiosi di chi non si stanca mai di scoprire e vivere le sue bellezze.

Storia di una passione nata in famiglia

Studentessa al V anno del Liceo Artistico Emilio Greco di Catania, Linda ha imparato a fare l’uncinetto dalle nonne. Figlia di una delle tante incasinatissime mamme che ogni giorno si danno da fare tra lavoro, casa e famiglia, Linda ha passato tanti pomeriggi dopo la scuola in compagnia di nonna Cettina, nonna Pina e zia Cettina, tre donne che hanno saputo trasmetterle la pazienza, la cura e la passione per quest’arte pressoché estinta.
Curiosa e creativa, a 6 anni Linda seguiva le donne di casa nel realizzare i punti base dell’uncinetto ed era una vera accumulatrice seriale di pezze e stoffe, piccoli scarti della vita casalinga che, tra le sue giovanissime mani e sul suo piccolo manichino giocattolo, prendevano già la forma di abiti e accessori moda.
A 13 anni, con l’energia ed il bisogno di socializzare di un’adolescente rinchiusa in casa dal lockdown, Linda riprende in mano l’uncinetto dell’infanzia accantonato e, facendo buon uso delle nuove tecnologie, attinge a piene mani dai video tutorial del web e dalle live performance di vari crochet artist in giro per il mondo, sperimenta nuove tecniche, forme e materiali e affina così la sua innata abilità.

Le è bastato uscire di casa per il mondo per trovare la spinta decisiva a trasformare la sua passione in un progetto concreto e spiccare il volo. È proprio nel corso di un viaggio-studio di 10 mesi in Irlanda che Linda applica ad una call for entry dedicata a giovani artisti e designer ed espone le sue creazioni all’uncinetto ad un mercatino dell’artigianato riscuotendo grande successo.
Una gioia amplificata a dismisura dal ricongiungimento con la famiglia in visita a Dublino dopo mesi di lontananza. È anche il compleanno di mamma Bice e Linda, con le mani ricolme di affetto e la mente che recita come un mantra “ogni fiore è segno d’amore”, crea per lei un regalo unico: un bouquet di tulipani rosa all’uncinetto.
Un mazzo di fiori speciali pronti a sfidare il tempo e le stagioni della vita per durare in eterno, proprio come l’amore per la sua mamma.
Quella prima, vera e compiuta creazione delinea con vividezza i contorni della passione di Linda che ora sa più che mai che nel suo futuro desidera la creatività, la libera espressione artistica, la moda, la sperimentazione.

Un roseo futuro nel nome di Billonia

Un futuro che inizia oggi nel nome di Billonia, quasi uno pseudonimo che Linda adotta ispirata dalla leggenda catanese della “Fioraia della Villa”, una giovane donna dai modi gentili e dall’abbigliamento colorato e stravagante che andava in giro per i giardini Bellini con fasci di fiori di campo, margherite e rose che offriva ai passanti sperando di racimolare qualche soldo per sé e per la madre malata.
Un racconto che si interrompe con la morte della madre e lo scoppio della prima guerra mondiale, ma che vive ancora nella memoria di qualche anziano e nel detto dialettale “mi pari na billonia”, riservato alle donne che la ricordano nei modi e nell’aspetto.
Una leggenda che Linda si impegna a custodire, tramandare e rinnovare insieme all’arte dell’uncinetto attraverso i suoi fiori handmade, regali simbolo di amicizia, amore, riconoscenza e stima destinati a durare.
Proprio come ci auguriamo la carriera di questo giovane talento di casa nostra, che sogna di far crescere il proprio progetto e trasformarlo in un vero brand di moda, ed intanto studia e mette a segno i primi piccoli grandi successi con una live performance per il lancio di Anavì e un’esposizione artistica per Yugen presso il Centro Multiculturale Mono.

Continua così!