Lo scorso 10 dicembre abbiamo brindato ai nostri 20 anni di attività e per festeggiare questo importante e storico traguardo ci siamo regalati un’incredibile avventura con tutto il team Industria01 a Napoli, una città che con il suo cuore vulcanico e le sue due anime – quella aristocratica dei palazzi di via Toledo e di Posillipo e quella caciarona del Rione Sanità e dei Quartieri Spagnoli – un po’ ci assomiglia e che come noi ha tanto da offrire.
#iocero – Industria01 Napoli Edition
Due giorni spensierati e leggeri all’insegna del divertimento e della goliardia, dell’arte, del buon cibo, della cultura – dei musei, pop e di strada – della musica, del design, delle tradizioni: ciò che amiamo, che ci appassiona e che ispira il nostro lavoro e i nostri progetti. Due giorni di nOI, che abbiamo avuto la grande fortuna di poter stare finalmente insieme! Una fortuna che, come abbiamo imparato a Napoli tra corni, curnicielli e gettate di sale alle spalle, condividiamo con piacere con tutti voi, per amplificarne la portata e far sì che ci accompagni nel tempo che verrà.
E dunque ecco un assaggio di Industria01 Napoli Edition, il primo fortunato tour di quella che ci auguriamo possa diventare una “tradizione di famiglia”, portandoci in giro per l’Italia a scoprire e raccontare le meraviglie del nostro Bel Paese!
#iocero StreetArt01 - Napoli Edition
Da grandi appassionati, coinvolti dal nostro web designer Daniele e trasportati dall’entusiasmo di Valeria di @aroundwithlocals, guida specializzata nell’argomento e nativa del quartiere, ci siamo regalati un tour indimenticabile attraverso nuovi ed inusuali codici comunicativi che siamo certi contamineranno i nostri progetti futuri.
I must-see del nostro tour:
1. Cyop&Kaf, gli artisti che in una settimana hanno rivestito i quartieri spagnoli con 250 opere. Coloratissimi personaggi che hanno dato luce ad una delle zone tanto più criticata e allo stesso tempo amata della città.
2. Jorit, cresciuto nella provincia di Napoli ed impegnato in lavori su temi sociali, in 15gg ha realizzato uno dei suoi murales più belli ed espressivi: San Gennaro, che con il volto della gente comune rivolge lo sguardo in alto e segna l’ingresso al quartiere Forcella.
3. Roxy in the Box, che con i suoi stencil racconta abitanti immobili diversi e insolitamente famosi. Contribuisce alla riqualifica dei quartieri spagnoli, cuore pulsante della città, che diventa una galleria d’arte gratuita e alla portata di tutti.
4. Banksy, iconico e celebre a livello internazionale, realizza le sue uniche opere italiane proprio a Napoli. Oggi è possibile ammirare la “Madonna con la pistola” in Piazza dei Girolamini, un’altra bellezza nascosta di Napoli.
5. Stercoraro, che ci mostra una tecnica molto diffusa tra le mura partenopee, quella del paste-up. Giocando sul tema del consumismo e della sacralità, l’artista non lascia nulla al caso e con la sua arte dispensa lezioni di vita.
#iocero Food01 - Napoli Edition
Ecco come siamo ingrassati:
1. Non solo sfogliatelle! A Napoli non dovete assolutamente perdervi i Fiocchi di Neve di Poppella!
Spettacolari cupoline di brioche ricoperte di zucchero a velo, nascondono una crema di ricotta leggera e spumosa, dal delicato sentore di vaniglia. Una bontà alla quale nOI non abbiamo saputo resistere. Andate, assaggiate e fateci sapere se voi ci siete riusciti!
2. Un’icona dello street food napoletano: la pizza a portafoglio! Una pizza di dimensioni ridotte che prende il nome dal fatto che viene presa tra le mani e chiusa su se stessa sui suoi due lati, proprio come se fosse un portafoglio. Per questo motivo, più raramente, è chiamata pizza a libretto. A Napoli viene venduta su strada da pizzerie, panetterie, pasticcerie, agenzie di comunicazione e rosticcerie: è probabilmente il cibo di strada simbolo del capoluogo partenopeo.
3. C’è chi lo chiama Baba, chi Babba o Babà al rum… chiamatelo come volete ma questa meraviglia dovete per forza mangiarla a Napoli! Ebbene sì… non poteva mancare il Babà, dolce storico napoletano, rivisitato in un milione di modi: la più recente? La versione gourmet “in barattolo” firmata dallo Chef Antonino Cannavacciuolo.
4. Girando tra i quartieri iconici di Napoli, non potevamo non fare una sosta dalla regina del Quartiere Sanità: Isabella De Cham e la sua pizza fritta. Elastica e leggera come una piuma, la succulenta pizza fritta è realizzata da una squadra tutta al femminile. Sarà anche per questo che ci siamo innamorati della sua bontà?
5. O’ ccafé: un rito, un simbolo, un’arte che abbiamo assaporato nelle sue mille declinazioni, dal classico espresso alle golose variazioni sul tema del Caffè del Vero Professore e di Caldo/Freddo, una vera chicca assolutamente da provare. Anche perché è talmente buono che come cantava Modugno Pe bevere ‘o ccafè se trova ‘a scusa.
#iocero Experience01 - Napoli Edition
1. Cena nella “grotta” dell’artista
Ogni compleanno che si rispetti prevede una festa e la nostra non poteva che essere sorprendente, autentica e straordinaria. La location? Una cava di tufo nel cuore di Napoli, in un vicolo appeso tra Capodimonte e la Sanità. Un luogo suggestivo ed esclusivo recuperato dal degrado e restituito alla città dall’artista Michele Iodice, che ne ha fatto il proprio studio, atelier e dimora nella quale accogliere ed incantare gli ospiti con le proprie opere d’arte e installazioni post-moderne, ottimo cibo in stile “homeating” e racconti d’autore esclusivi e ricchi di charme.
2. Tombola vajassa
Potevamo non godere dell’esperienza della vera smorfia napoletana?! Così nell’atmosfera mistica e surreale della cena in grotta, ci siamo regalati momenti di puro divertimento con la tombola d’’o capitano Angelo Picone, ideatore durante il lockdown con la compagna ‘Perzechellà della TAD (tombola a distanza) e del Panaro solidalè, un’iniziativa benefica per aiutare gli artisti di strada rimasti senza lavoro a causa del coronavirus. Un’esperienza che ci ha svelato le doti nascoste di valletti e ballerine (con tanto di scampanellio e di mossa) di alcuni membri del team e che ha ispirato la nostra originalissima TAD01*, la tombola a distanza 01, un capolavoro dell’intrattenimento Made in Sud nato dalla creatività di tutto il team Industria01, che tra un “o’refuso” e un “o’ roll up”, giochi di parole e magici aneddoti, ha riempito il tabellone facendo TOMBOLA!
* Servizio di intrattenimento extra, disponibile su richiesta tra i servizi d’agenzia.
3. Nennella: pasta, patate e provola e… voli d’angelo!
Nennella è una storica trattoria popolare nel cuore dei quartieri Spagnoli, un effervescente ed incontenibile concentrato di Napoli, nei piatti della cucina tipica napoletana e nell’intrattenimento offerto dai guaglioni in sala.
I piatti forti? Pasta, patate e provola e volo d’angelo sulle note della celebre Dirty Dancing. Performer d’eccellenza le nostre Bice e Sarah. Sicuramente il momento più alto del nostro tour Industria01 Napoli Edition.
4. Karaoke delle “Vergini”
Aka come trasformare un confortevole ed accogliente luogo di riposo in una balera alla Napoletana. Pervasi dalla napolitudine, abbiamo fatto del Borgo Vergini Garden B&B il nostro palcoscenico e degli abitanti della Sanità il nostro pubblico per un’esclusiva ed irripetibile performance canora Senza giacc’ e cravatt’ e soprattutto Senza pietà. Il quartiere NON ringrazia.
#iocero Playlist01 - Napoli Edition
Nella nostra top 5 abbiamo inserito i brani che ci hanno più accompagnato durante questa meravigliosa esperienza insieme. Probabilmente all’inizio storcerete il naso di fronte a qualche audace licenza poetica, ma siamo certi che, una volta ascoltati, segretamente ballerete e canterete anche voi a squarciagola proprio come abbiamo fatto noi.
Jamm’ bell, ya!
1. Senz e te non pozz sta | Gianni Celeste
L’abbiamo cantata e ballata ovunque con tant’ sentiment’: in aeroporto, a cena, mentre addentavamo una pizza fritta, insieme ai guaglioni dei Quartieri Spagnoli. Ci abbiamo fatto karaoke, tarantelle e persino un cortometraggio speciale con tanto di regia, infiniti ciak e coreografia dedicata. Che Napoli sarebbe stata senz’ e’ noi?
2. Bambola | Matteo
Ammettiamo che la napolitudine, tra rioni e quartieri, babà e caffè freddo/caldo, si è impossessata di nOI tutti. Abbiamo messo in pausa freni e inibizioni e ci siamo scatenati al ritmo dei più acclamati cantanti neomelodici: Matteo, che con la sua bambola ci ha fatto ballare e smaltire le 4.000 calorie giornaliere accumulate con pastiere e purpett’.
3. Napul’è | Pino Daniele
L’allegria ci ha conquistati, ma l’emozione ci ha travolti. E, a chiusura della memorabile cena nell’atelier del talentuoso artista Michele Iodice, nOI ci siamo sentiti come in un film (di Massimo Troisi più che di Ferzan Ozpetek, in realtà). E pur essendo diciannove, noi in quell’esatto magico momento e sotto la protezione di Pino, ci siamo sentiti piuttosto 01.
4. Cornutone | Squallor
Per il nostro party ci eravamo dati un tema: essere trashic e ci siamo calati perfettamente nella parte. E quale migliore canzone di questa poteva accompagnare le nostre scorribande tra pasta e patate, attivazione di cornetti magici con la mitica guida Valeria e levature di malocchio con mezzo chilo di sale addosso?
5. Ghost track / 01 > Uno, due, tre, quattr’
Cinq’, sei, sett’, ott’. Il tormentone del nostro #iocero tour, la colonna sonora perfetta di una serata indimenticabile, il nostro omaggio personalissimo al Vesuvio, al golfo di Mergellina, a Nino D’Angelo, Gigi d’Alessio, Liberato, Maradona e Totò. Grazie al mitologico ‘o capitano della TAD (tombola a distanza) che ce l’ha fatta ascoltare in anteprima mondiale. Prossimamente sui migliori Spotify.
