Web Talent Show – Colloqui

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Di Redazione il 2 maggio in NOT ONLY WORK, WEB

Si sono svolti martedì scorso i colloqui catanesi del Web Talent Show, contest di cui vi parlammo qui e che vede inoltre Industria 01 media partner. Alla tappa catanese, tenutasi nel centro uffici di Beasy Bureau e tra le più numerose di tutta Italia, hanno partecipato oltre venti creativi tra i 18 e i 30 anni.

I talenti catanesi si sono sfidati a colpi di grafica, social network e idee innovative e i giudici come avranno reagito? Ecco le loro impressioni.

L’idea comune è che in Sicilia c’è davvero fermento e i giovani hanno voglia di fare e hanno tutte le carte in regola per farlo.

“La Fortuna non esiste: esiste solo il momento in cui il talento incontra l’occasione” diceva Seneca e cita Sarah Bersani che continua dicendo: Abbiamo affrontato la giornata di selezione, con la convinzione che questa grande opportunità  possa accendere la miccia del successo per i giovani che credono nelle proprie capacità e coltivano con passione le proprie inclinazioni naturali.E la Sicilia ha risposto con determinazione, con desiderio di emergere, dando ennesima prova di voler realizzare i proprio sogni. L’aspetto che più mi ha sorpreso e gratificato è stato notare quanta lealtà nella competizione e quanto spirito di collaborazione viva fra i candidati.Ognuno ha fama di conoscere ed approfondire, cerca i propri “simili” per un confronto, ha desiderio di condividere e mettere a servizio del gruppo le proprie capacità.Saper lavorare in squadra è una grande abilità e ritengo sia anche uno degli ingredienti magici che trasformano un progetto in una vera esperienza di successo. Anche per questo individuare i pochi nomi da segnalare a Pescara è stato davvero difficile.

Un’esperienza sorprendente e piacevole, dice Gianfranco TruglioNon so se abbiamo scoperto talenti, ma sicuramente abbiamo avuto l’occasione di poter condividere i pirotecnici sogni di tanti giovani comunicatori del domani. Tra curricula e pagelle, tra navigati capelloni e barbette appena accennate che lasciavano tradire la giovanissima età, ci siamo scoperti “giudici” e spesso probabilmente sono stati gli stessi ragazzi a mettere abilmente e con quel pizzico di sana sfrontatezza in discussione la nostra capacità di arbitri dei loro progetti. Progetti per il futuro, propositi per continuare a sognare e sperare di poterlo fare grazie ad una chance che questo talent riuscirà a dare a qualcuno di loro, ma siamo sicuri che molti avranno la possibilità di farsi valere, perchè il talento a volte sta proprio nella capacità di saper aspettare il momento giusto per mostrarlo appieno.

Un’avventura ricca di divertimento ci confessa Giuseppe Parito: Abbiamo riso continuamente, esorcizzando la nostra agitazione e quella dei candidati e ha funzionato. La risata ha sciolto le sovrastrutture di ciascuno e reso il clima realmente empatico. Tutto è stato facile, divertente ed esatto!.

Quello che i giudici ricercano è quel quid in più, quel fattore x o meglio l’X Factor e ce lo conferma Bice Guastella: C’erano Morgan (Giuseppe Parito), Rudy Zerbi (Ciro Esposito), Maria De Filippi (Sarah Bersani) e io mi sentivo Belen senza farfalla tatuata ma con un bel cocomero nella pancia! Così ci hanno visto e descritto i candidati, armati di computer, ipad e occhialini 3d per stupirci con effetti speciali, e devo dire che ci sono davvero riusciti! Alle 20 della sera del 24 aprile, dopo 10 ore di colloqui, stanca in modo inverosimile il mio orgoglio di essere Siciliana aumentava a dismisura insieme alla convinzione che questi ragazzi avranno davvero qualcosa da raccontare e da dimostrare al resto d’Italia.

Una gran bella esperienza non solo per i giovani talenti quindi, ma anche per i giudici dice Ciro Esposito: Tanti ragazzi con idee interessanti, alcune po’ acerbe e tutti con la voglia di portarle avanti a prescindere dal contest. Con la speranza che siano pronti a sbagliare, a non demoralizzarsi e a passare a quella successiva. Non c’è modo di avere l’idea vincente al primo colpo, quindi bisogna sbagliare prima e più in fretta possibile. Come diceva in un’intervista tempo fa il direttore creativo della Pixar «Sappiamo che prendersi il tempo di sbagliare tutto è essenziale per fare qualcosa di buono. Ecco perché il nostro obiettivo è sbagliare il più in fretta possibile».

A questo punto attendiamo la shortlist dei 6 talenti che si recheranno a Pescara a “battagliare” per il premio finale. Noi auguriamo a tutti un grosso in bocca al lupo e che vinca il Talento.

Web Talent Show - colloqui Catania
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Foto: Catania Today

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